Napoli nei giorni delle Gare della Coppa America è sempre più internazionale e piena di Americani. Ma se qualcuno è pure italoamericano, può succedere qualcosa di molto originale.
A passeggio nel borgo c’erano Gary LaBella, 70enne italoamericano, e la sua famiglia, accompagnati dal cugino Michele Pinto, decano dei Giovani della Fondazione E-novation. Più di cento anni fa il nonno di Gary lasciò la Puglia per l’America, ma l’oceano non ha mai spezzato il filo che tiene unita la Famiglia.
Oggi quel filo attraversa ancora l’Atlantico: prima di tornare dai suoi parenti, Gary aveva un desiderio: conoscere Napoli insieme al cugino. Ed è proprio passeggiando tra il Vesuvio e il Borgo Marinari che una storia di Famiglia ne incontra un’altra: quella di Donna Luisella.
È così che Donna Luisella è stata candidata al Premio Eccellenza Italiana, che si terrà il prossimo venerdì 16 ottobre al National Press Club di Washington DC.
XIII edizioni all’attivo, il Premio nato da un’idea del giornalista Massimo Lucidi racconta quello che funziona del Bel Paese. Aziende e professionisti che meritano un racconto capace di alimentare Networking e Netreputation.
La culla di Napoli, il Borgo Marinari, diventa salotto della città nei giorni della Coppa America.
Donna Luisella è il ristorante napoletano, autentico, che porta avanti la cucina di tradizione, sin dall’emozione di sedersi ad una tavola ben apparecchiata. Forse perché questo marchio, che si avvia a festeggiare i 100 anni di storia, lega tradizioni di famiglia e storie di Napoli in un modo emozionale eppure empatico nel quale è facile ritrovarsi. L’esperienza di un odore, un colore, un profumo di casa.
Mangiare guardando il Vesuvio dal Borgo Marinari, lì dove partì la storia di Napoli e ritrovi Donna Luisella.
Luisa, vestita con i capi comodi e colorati, tondeggianti e avvolgenti come la nonna omonima e la bisnonna, ti lascia il segno già quando Ti saluta sorridente. E nel menù due parole di benvenuto e l’elenco dei piatti ti riportano alla vita di quegli anni in Famiglia. La ricerca della tovaglia per la festa di ritrovarsi assieme. Di mangiare qualcosa. Insieme. Come da sempre.
Anche durante la guerra, quando la vita si fa durissima e il valore della vita lo apprezzi condividendo anche quel poco portato a tavola con dignità e fantasia, con coraggio e ostinata determinazione.
È Napoli milionaria che, anche quando era povera, era bella; e adesso si ritrova generosa e inclusiva, ricca e seducente, ma non dimentica il sacrificio e l’impegno di chi l’ha costruita.
Un ristorante al Borgo curato nei particolari come Donna Luisella è una sfida vinta sulle leggi della fisica, della storia e persino sulle regole del governo della città. Il Borgo Marinari con Castel dell’Ovo è poco più di uno scoglio dove la storia ha lasciato profondamente il segno: dalla Sirena Partenope alla Villa di Lucio Licinio Lucullo, con i suoi banchetti e la vita ricercata e lussuosa… partendo proprio dalla tavola.
Lì dove il mare luccica ma tira forte il vento… e siamo davvero di fronte al Vesuvio, a Sorrento e Capri che in certi momenti sembrano a un palmo di mano.
Donna Luisella eredita tutto questo. Unicum di storie e di emozioni. Di esperienze che Ti restituisce, al tempo del marketing e del digitale, con una serie di esperienze sensoriali fantastiche.
È lavoro. Che prende la forma di mille attenzioni al cliente, non solo nel cibo e nei sapori, educando al gusto gli stranieri che diventano così pure più consapevoli, ma anche nella tavola bella, imbandita, colorata e accogliente.
La tavola di Donna Luisella. Candidata a Washington, DC.

